2.3.12

Abilitazione alla professione in Toscana

Come si potrà capire nel seguente post, la legge è uguale per tutti ma "non è uguale dovunque!" in materia di professione turistiche.
Beati i Toscani!
In Toscana diciamo che non è difficile ottenere l'abilitazione alla professione di accompagnatore turistico se in possesso dei titoli di studio richiesti.
Qui di seguito, cito 2 esempi della provincia di Pistoia e della provincia di Firenze che spiegano come diventare accompagnatore turistico in Toscana (testi scaricati dai siti ufficiali delle province).
Questo è vero per la Toscana e in nessun caso in tutte le regioni italiane. Invece, indipendentemente da dove fai l'abilitazione, puoi esercitare la tua professione su tutto il territorio nazionale naturalmente.

Provincia Pistoia
NOTE INFORMATIVE ACCOMPAGNATORE TURISTICO
La professione di Accompagnatore Turistico è regolata dagli artt. 110 e seguenti della L.R. 42/2000 e 14/2005, che consentono l'esercizio dell'attività presentando formale richiesta (DIA) al Comune di residenza, dimostrando il possesso dei titoli di studio previsti dall'art. 112.

In sostanza occorre solo essere residenti in Toscana e possedere uno dei titoli di studio elencati nella Legge:
- Diploma di maturità di Istituto tecnico o professionale per il turismo;
- Diploma di liceo linguistico;
- Diploma di laurea in economia e gestione dei servizi turistici;
- Diploma di laurea in lingue;
- Diploma di istituto superiore per interpreti e traduttori o laurea in Scienze della mediazione linguistica;
- Diploma di laurea in lettere.

Coloro i quali non sono in possesso dei titoli di studio sopraindicati possono frequentare i Corsi di Formazione Professionale “Riconosciuti” dalla Provincia ed attivati dalle Agenzie Formative accreditate presso la Regione Toscana.

Provincia Firenze
Diventare accompagnatore turistico
Per diventare accompagnatore turistico è necessario il possesso di titolo di studio elencato fra i seguenti:
a) diploma di maturità di Istituto tecnico o professionale per il turismo;
b) diploma di liceo linguistico;
c) diploma di laurea in economia e gestione dei servizi turistici;
d) diploma di laurea in lingue;
e) diploma di istituto superiore per interpreti e traduttori;
f) diploma di laurea in lettere.
Le lauree elencate ai punti precedenti possono essere anche triennali. E’ inoltre necessario avere la residenza in uno dei comuni della Regione Toscana.

Coloro i quali non sono in possesso dei titoli di studio sopraindicati devono frequentare il corso qualificazione professionale con superamento dell'esame finale, dopodiché possono inoltrare allo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) del Comune di residenza la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA, che sostituisce la previgente Denuncia, DIA), insieme a tutta la documentazione richiesta.

Una volta in possesso dell'abilitazione si può inoltrare al SUAP del Comune di residenza la SCIA, insieme a tutta la documentazione richiesta; a titolo di esempio, si riporta quanto richiesto dal Comune di Firenze nel proprio sito.

Il Comune accerta l'esistenza dei presupposti e dei requisiti di legge e provvede al rilascio di una tessera di riconoscimento con foto; la tessera non richiede aggiornamento annuale. L'attività ha decorrenza dalla data di accettazione della SCIA da parte del SUAP. L'abilitazione per accompagnatore turistico ha validità su tutto il territorio nazionale, a differenza di quella per guida turistica la cui validità, come detto, è limitata all'ambito provinciale per il quale è stata richiesta.

Possono esercitare l'attività di accompagnatore turistico in Toscana i cittadini italiani o di altri stati membri dell'Unione Europea non residenti in Toscana che risultino autorizzati all'esercizio della professione ai sensi della legislazione dello Stato di appartenenza o della legislazione regionale in materia.

Sono esentati dal possesso dell'abilitazione: i dipendenti delle agenzie di viaggio nell'esercizio della propria attività lavorativa. 

Vorrei precisare nuovamente che i requisiti sopra-elencati per ottenimento del patentino di Accompagnatore Turistico riguardano esclusivamente i residenti della regione Toscana.

Se non sei residente in Toscana, oppure se non sei in possesso dei titoli di studio che si richiedono, potrai iscriverti al bando attualmente in scadenza il 12 marzo a Brescia, consultalo qui...

29.2.12

Corso + Esame a Modena con scadenza 28 marzo 2012

Un nuovo bando è uscito per le professioni turistiche in Emilia Romagna e scade il 28 marzo 2012. Servono 1250 euro per iscriversi al corso obbligatorio che dovrà precedere l'esame abilitativo vero e proprio. Complimenti! Qui non parliamo di scelta di frequentare un corso per prepararsi meglio al superamento dell'esame ma invece di 1250 euro che devi spendere per forza se vuoi prendere il patentino di accompagnatore turistico a Modena.
Il mio dovere annunciando questo nuovo bando è di dirvi anche che potreste benissimo superare l'esame in un'altra regione, in Veneto piuttosto che in Lombardia e essere alla fine ugualmente abilitati per l'esercizio della stessa professione in tutto il territorio italiano!
Vogliamo comunque dire che fare questo corso sicuramente non sarà inutile e permetterà ai candidati di concentrarsi sullo studio del programma, oltre a fare nuove amicizie.


Corso + Esame Modena con scadenza 28 marzo 2012
L'emilia Romagna predispone dei corsi formativi abilitanti alla professione di Accompagnatore Turistico. Questo è il caso della Regione Emilia Romagna che con delibera di Giunta n. 1515 del 24 ottobre 2011 ha approvato le nuove "Disposizione attuative della L.R. 4/2000 per l'esercizio delle attività di accompagnamento turistico: Guida Turistica, Accompagnatore Turistico e Guida Ambientale-Escursionistica".
La legge recita che per l’esercizio delle professioni turistiche di accompagnamento è necessario possedere i sotto elencati requisiti:
- cittadinanza italiana o di uno stato membro dell’Unione Europea ovvero risiedere in Italia da almeno tre anni;
- abilitazione all’esercizio della professione conseguita con la frequenza a corsi di qualificazione professionale ed al superamento dei relativi esami;
- idoneità psico-fisica all’esercizio della professione certificata dalla ASL del Comune di residenza.
La Provincia di Modena ha autorizzato, per l'organizzazione dei corsi formativi, il centro di formazione professionale Irecoop Modena che ha attivato, a pagamento, il corso per Accompagnatore Turistico.

Per leggere i dettagli relativi ai costi e alle modalità di partecipazione al corso clicca qui ...
Per informazioni ci si può rivolgere a
IRECOOP Modena Via Emilia Ovest, 101 - 41124 Modena
Federica Bedosti - Tel. 059 3367118 Fax. 059 821682 e-mail: bedostif@irecoop.it

27.2.12

Profilo professionale della guida turistica


La guida turistica come l'accompagnatore turistico contribuisce al successo di un tour o escursione giornaliera dando rispettivamente un loro contributo all'esito del servizio.
Due professioni diverse che spesso vengono associate nell'immaginario comune creando confusione sul ruolo e i doveri di entrambi nei confronti dei visitatori del nostro paese.
L'accompagnatore cura tutti i dettagli di un viaggio o di una gita, oltre a dare notizie generali sui luoghi di transito durante il viaggio. E il principale punto di riferimento dei visitatori e si occupa anche del benessere dei viaggiatori sia durante le uscite sia durante il soggiorno in albergo. L'impegno dura 24 ore al giorno. L'accompagnatore vuole che tutti i partecipanti possano godersi la vacanza nonostante il maltempo e gli imprevisti ad esempio.
Quando è prevista la visita guidata di un sito, città o area archeologica che sia, l'accompagnatore rimette il gruppo nelle mani della guida locale, preparandolo all'esperienza della visita: indica i tempi, le modalità e presenta il Cicerone a tutti con entusiasmo. Da quel momento in poi, l'accompagnatore non parla più e porta la sua attenzione allo svolgimento del resto della giornata, chiamando ristoranti, hotel etc. per curare l'organizzazione in generale.
Tanti di noi, accompagnatori turistici abilitati hanno anche l'abilitazione di guida provinciale e alcuni s'interessano a questa professione "cugina" della nostra.  Va bene, va bene tutto! L'importante è non confondere più una con l'altra, per favore! Esistono ovviamente le tensioni che ancora si vivono sul territorio ogni volta che si confonde il ruolo di uno e dell'altro. Vi sono purtroppo delle guide che pretendono che non dobbiamo illustrare per niente i siti visitati perché è solo il loro compito. E certamente il loro compito illustrare in maniera eccellente il patrimonio culturale del paese ma il loro compito inizia quando sono chiamati per un servizio e non quando alla porta di una città un tour leader indirizza i suoi guest sulle vie migliori per fare una passeggiata in centro. Che dire? Penso che i tour che prevedono la visita guidata dei siti principali permettono al turista di approfondire la sua conoscenza della nostra terra e su questo non ci piove! Ma quando invece il programma del viaggio consiste nel soffermarsi solo un'oretta in una cittadina, è ovvio che l'accompagnatore debba fornire nozioni generali riguarda la località. Noi, accompagnatori o guide dobbiamo fare questo lavoro con passione, dobbiamo farli sorridere questi cari turisti e non dobbiamo di sicuro confonderci con queste considerazioni stupide. Però certamente, dobbiamo rispettarci e collaborare.
Adesso vediamo un attimo di parlare della professione di guida turistica.

Profilo professionale della Guida
"Le Guide Turistiche sono i rappresentanti delle città, regioni e paesi per i quali sono qualificati. Dipende ampiamente da loro se i visitatori si sentono accolti, desiderano rimanere più a lungo o decidono di ritornare. Esse contribuiscono considerevolmente alla percezione della destinazione. Le Guide Turistiche aiutano i viaggiatori a comprendere la cultura della regione visitata ed il modo di vivere dei suoi abitanti. Esse svolgono un ruolo particolare, da un lato, nel promuovere il patrimonio culturale e naturale, dall'altro, nell'aiutare la sua sostenibilità, rendendo i visitatori consapevoli della sua importanza e vulnerabilità". Con queste parole il C.E.N., Comitato Europeo di Normalizzazione, introduce lo Standard Europeo sulla formazione minima richiesta alle guide turistiche europee, approvato nel gennaio 2008 (EN 15565 - 2008).
Il C.E.N. dunque riconosce il carattere multidisciplinare della professione, alla cui
formazione concorrono numerose materie. Una Guida deve saper illustrare un determinato territorio nei suoi diversi aspetti:
la storia, l'archeologia, la storia dell'arte, l'architettura, la geografia, le istituzioni sociali e politiche del paese visitato, tutte le manifestazioni che contribuiscono a formarne l'identità culturale, oltre alla padronanza fluente di almeno una lingua straniera, oltre alla lingua del paese in cui si opera.
La Guida Turistica deve saper comunicare in maniera brillante e mantenere desta
l'attenzione per diverse ore. Si tratta di una professione in cui sono prioritarie le competenze di mediazione culturale e la capacità di interagire in maniera cordiale, ma anche con risolutezza in caso di situazioni critiche. Le capacità relazionali, la conoscenza approfondita dei Beni Culturali e paesaggistici del territorio e l'aggiornamento costante sono elementi imprescindibili per una Guida Turistica professionista.
La Guida immerge l'ospite in una nuova cultura e contribuisce a consolidare in lui le emozioni positive legate al suo viaggio. Un'accoglienza sapiente rende il turista il maggior promotore del Paese che lo ha saputo ospitare.

Per saperne di più su questa figura professionale e per scaricare i bandi in scadenza in Italia puoi visitare il Blog Guida Turistica.
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